Lui & Lei
FLO' CAPITOLO 4 (La Fica, che sorpresa)
25.07.2025 |
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"La sua mano aumenta finalmente il ritmo con colpi decisi, voglio venire, ho accumulato troppo, devo esplodere il mio piacere e vorrei inondare il più possibile il suo corpo, voglio farle sentire..."
FLO' CAPITOLO 4 (La Fica, che sorpresa)Ebbene si, in questa settimana, ci scambiavamo sovente a lavoro sguardi ammiccanti e non perdevo occasione con la scusa dell'assistenza per avvicinarmi alla sua postazione. Lo facevo arrivando molto, ma davvero molto vicino a lei, ed essendo seduta ed io in piedi potete immaginare a che altezza avvicinavo il mio cazzo quando mi avvicinavo a lei, immaginando sempre di ficcarglielo in quella bocca da suora. Ovviamente per il momento mi accontentavo magari di strisciare Il pacco al suo braccio che lei non spostava, e io continuavo sempre più a muoverlo su di lei mentre fingevo di darle assistenza.
O capitava che mi abbassavo per vedere meglio il monitor e la mia mano casualmente si appoggiava sulla sua coscia, che non la ritirava, ma sentivo e avvertivo il disagio in lei dell'essere vista da qualcuno, dopo tutto agli occhi di tutti era una santarellina timida e per di più fidanzata da anni.
A me il suo disagio eccitava ancora di più e non perdevo occasione di fargli sentire il pacco su ogni parte del suo corpo, vicino a lei, cresceva davvero a dismisura...
Eppure, non era quasi mai scollata, sempre i soliti casti jeans, mai una gonna, mai un vestitino, sempre troppa poca carne scoperta, ma forse era proprio questo che mi eccitava di più, poter scoprire e far mio, qualcosa di invisibile, di nascosto , di quasi incontaminato, volevo vederla nuda e possederla, ma soprattutto volevo violare la sua bocca. Quella che sta muovendo ora mentre lavora e assiste il cliente, e che io seguo con lo sguardo, e immagino il mio cazzo che come un pennarello disegna il contorno delle sue labbra e che poi d'improvviso entra dentro giù, in fondo, fino alla gola.
Ah che voglia, ma rigetto via il pensiero in un cassetto delle mie fantasie erotiche, un cassetto remoto, consapevole che sarà quasi del tutto impossibile realizzare questo desiderio.
Ad ogni modo le scrivo su WhatsApp che ho voglia di incontrarla dopo il lavoro e lei accetta, capisco che comincia a subire il mio fascino e la mia capacità di affascinarla e corteggiarla.
Dopo tutto in questa settimana non le avevo dato tregua, messaggi continui, complimenti a cui lei non era per nulla abituata, tutto ciò avevano fatto sciogliere bene bene alcune sue riserve, e accettando il mio invito in macchina oggi, sapeva benissimo che non si andava al parcheggio per parlare ma per riprendere il discorso lasciato giorni fa e cercare di andare oltre.
Solito supermercato.
Solito ingresso in auto dallo sportello posteriore.
Solito sorrisetto, stavolta un po' più smaliziato.
Ma soliti borbottii del tipo "Mannaggia a te se mi vede qualcuno, sono guai"
"Qua intorno ci conoscono tutti"
E io che con un sorrisino ancora più beffardo che le rispondo "Meglio così, tanto prima o poi succederà, meglio prima che dopo"
Lei ride, ma continua a guardarsi intorno guardinga, io alzo l'aria calda a palla, e stavolta non arriva neanche al parcheggio che già si toglie il giubbotto.
Vedo una maglia rossa del solito tipo larga sulle spalle, un po' bucherellata che intravedo il reggiseno bianco, ma sempre nel complesso molto casta.
Arrivati. Spengo il motore e la raggiungo dietro.
Mano sulla guancia, l'accarezzo, con fare molto affettuoso e sensibile, lei apprezza.
Mi avvicino per baciarla, lei mantiene chiusa la bocca.
Ma Io la bacio ripetutamente sempre sulle labbra, lei la lascia chiusa, serrata.
Passo sulle guance poi dinuovo sulle labbra, le mordicchio, le tiro il labbro superiore con i denti, poi quello inferiore, sorride ma mantiene le sue posizioni di difesa.
Incredibile la forza di volontà di questa ragazza a non farmi affondare nella sua bocca, che sarà mai un bacio, non me lo spiego.
Ad ogni modo non sono mica il tipo che si abbatte, ma no.
Continuo l'attacco.
Me la trascino a me, e me la porto sulle mie gambe come l'altra volta.
La bacio tutta sul petto, spalle con tanto vigore e saliva che la maglia rossa ormai era del tutto aggrinzita dai miei maneggi. Gliela sfilo con un gesto veloce, che non le dà neanche il tempo di protestare.
Reggiseno bianco davanti a me e le sue tettine che non vedono l'ora di essere liberate e mangiucchiate.
Io lo so, lei lo sa, le tettine anche.
Questione di momenti e le sfilo anche il reggiseno.
Con le parole sue che scandiscono questa frase "Mi spiace per te ma qua non c'è gran che"
Ma io ne le faccio bastare e con avarizia me le mangio tutte di baci e succhiotti, e stritolamenti con le mani e con i denti, le maltratto un bel po', e vedo che fa effetto su di lei che sta abbassando ancor più le difese, anche se accenna a qualcosa del tipo "non è giusto per lui", "non ho mai fatto una cosa del genere" , "cosa mi stai facendo fare", "per piacere fermati"
Ovviamente io ignoravo queste suppliche, se non avesse voluto, non sarebbe mai entrata in macchina mia.
Perciò questi lamenti non facevano che accrescere la mia eccitazione, volevo di più, volevo scoprire qualcosa di più di lei.
Avevo intenzione di scoprire la sua fica, e oggi avrei fatto di tutto per violarla ad ogni costo.
Le mie mani erano sui suoi fianchi mentre le tormentavo i seni con la bocca. Con un gesto repentino e fluido, le abbasso la lampo dei jeans e le sbottono il bottone.
Lei protesta e mette le mani al riparo della sua fica. Ma io gliele prendo e le porto al mio collo provando a baciarla nuovamente sulle labbra.
Ma niente da fare, bocca chiusa serrata.
"Dai Flo', apriti a me, voglio la tua bocca, dai"
Con la lingua piena di saliva le passo tutta la faccia e le do colpetti sulle labbra, cercando di trovare spiralgi di apertura. È piena della mia saliva, del mio odore, afferro le sue labbra con le mie dita e le allargo con delicatezza.
Riuscendo a ficcare il mio indice dentro, ho spezzato la sua barriera.
Qualcosa di mio finalmente è dentro la sua bocca.
Lo faccio entrare sempre di più dentro e lo tiro fuori e poi dinuovo dentro, quasi a simulare un orale.
Lei ride e mi dice "Sei proprio un monello tu, peggio di quello che immaginavo"
E io le rispondo subito "sono Monellissimo Flo'"
Colgo il momento propizio per togliere il mio dito e ficcare la mia lingua dentro la sua bocca.
Finalmente la mia lingua è dentro e ci facciamo una limonata di quelle super, affondo dentro come un traguardo insperato. Un bacio con la lingua è stata una conquista più che ardua, difficile da credere ma era così.
Mentre la limono a più non posso con una mano le continuo a sfilare i jeans.
A quanto pare il mio bacio appassionato le sta facendo perdere ogni freno inibitorio.
Sono a riuscito a sfilare i jeans senza alcuna protesta o resistenza, con mio grosso stupore.
Ora è in mutande sopra di me, e me la muovo bene bene mentre non do respiro alla sua bocca.
Ho quasi paura che staccando le labbra dalle sue l'incantesimo finisca e s'interrompa tutto.
Le mie mani sulle chiappe ora la sollevano e l'abbassano facilmente sul mio cazzo gonfissimo.
Posso palpeggiare senza proteste tutto il suo culo, le mie dita arrivano anche al canale e stringono forte le sue chiappe quasi a farle male. Ma dall'altra parte sento solo brividi di piacere, nessun dolore e nessuna protesta.
È il momento di essere più audaci e conquistare terreno.
Le mie dita vanno sotto la cucitura della mutandina, e scrutano il terreno e sorpresa delle sorprese, non trovano nessun pelo, zero ,nada de nada.
La guardo negli occhi, stacco la bocca da lei, e le dico "Flo', ma la tua fica è completamente depilata"
Lei risponde di sì con un paio di movimenti del capo e poi mi chiede "Non ti piace così?".
"Cazzo che mi piace depilata, è solo che non me l'aspettavo."
Atteggiamento e abbigliamento da suora.
Se vogliamo anche il completo intimo era da santerellina.
E poi mi ritrovo la' sotto una micia completamente depilata.
Ah, che gioia ficcare le dita la' dentro.
Gocciolante più che mai, lei si mette le mani in volto e con vergogna dice testuali parole "Scusami, sono tutta bagnata, dovrò pulirti le mani adesso"
Stupefatto dalle sue parole, aveva vergogna che io avessi nelle mie mani i suoi umori, il suo piacere.
Tutto ciò, mi stava eccitando ancora di più, la santarellina con la fica depilata che si dispiaceva di avermj bagnato le dita...da non credere.
Caccio le dita dalla sua fica e gliele metto in bocca. Le faccio sentire i suoi umori, e poi li sento anch'io.
Che buonissimo odore e sapore, hmm hmm.
"Sei proprio monello assai tu"
Io di rimando "non sai ancora quanto"
Così dicendo le rimetto le dita nella fica e le faccio un mega ditalino mentre me la muovo sul mio cazzo ancora imprigionato dalle mutande.
La giro di faccia verso il parabrezza, e di spalle a me, così da facilitare entrambi i movimenti.
Mi piace, mi gusta tanto la sua sorprendente fica depilata.
E le do così tanto piacere con un movimento veloce e continuo delle dita che la portano ad un orgasmo quasi violento, e per la prima volta sento uscire dalla sua bocca un mezzo urlo di piacere.
La mollo, le do il tempo di ansimare e si mette difianco a me.
Sa che è il mio momento e vorrei ficcarglielo ovunque.
Ma mi dice con voce sommessa e quasi in lacrime, che non vuole andare oltre.
"Scusami, sapevo che avresti voluto tutto e subito, ma non posso, non posso proprio, perdonami, ma non me la sento".
Le lacrime scendono giù dalle sue guance.
"Ok Flo', tranquilla, non è successo nulla".
"Non andremo oltre stasera, sono contento di averti fatto godere e di averti baciata come si deve stasera, per me stasera vabene così è stato già un bel passo in avanti".
"Ma lui?" Mentra indica il mio cazzo rimasto in dimensioni stratosferiche e privo di coccole al momento...
"Beh lui, Flo' lo sai, vorrebbe per lo meno esplodere il piacere".
"Hai ragione, ti aiuto io"
Così dicendo si riavvicina a me che mi stendo sul sedile e lei di fianco a me. Prendo il cazzo in mano e glielo passo in mezzo ai seni. Lei sorride e mi dice "sono troppo piccole non ce la possono fare..." Ma a me basta il contatto e continuo a segarmi strofinandolo sui suoi seni. Prendo le sue mani e gliele porto a me. Una sulle palle e una sull'asta del mio cazzo.
Comincia a muoverle a buon ritmo e io nel frattempo le guardo le labbra e le ficco un dito in bocca.
Mentre mi sega simulo il cazzo nella sua bocca, lei sta al gioco e comincia a succhiare il mio dito in modo davvero provocante...oh mamma la mia eccitazione sale di parecchio.
La sua mano aumenta finalmente il ritmo con colpi decisi, voglio venire, ho accumulato troppo, devo esplodere il mio piacere e vorrei inondare il più possibile il suo corpo, voglio farle sentire il mio sapore, il mio odore più intimo, voglio spalmare il mio sperma su di lei.
Mentre faccio questi pensieri la sua mano inesperta ma volenterosa traguarda il suo compito e mi fa raggiungere finalmente l'orgasmo.
Fiotti di liquido caldo schizzano dappertutto.
Alcuni raggiungono il suo seno, altri le sue braccia, ma la maggior parte finisce sul dorso della sua mano, che ha continuato a segarmi fino all'ultima goccia e al mio ultimo rantolo di piacere.
Prendo un po' di sperma col dito che prima era nella sua bocca e con il fuoco e l'ardore dell'amplesso appena raggiunto mi faccio coraggio e provo ad osare.
Gliel'avvicino alle labbra.
Lei capisce cosa voglio.
Non si ritrae ma non apre nemmeno la bocca, rimane li passiva.
Allora spalmo lo sperma sulle sue labbra chiuse, seguendo il contorno.
Lei volente o no assapora, e alla mia domanda "Com'è? È buono?" Mi risponde "Si, buono" e accenna ad un sorriso.
A questo punto il mio pensiero va subitissimo a quel cassetto remoto che avevo accantonato con troppa fretta. Forse, forse, la santarellina riserverà altre belle sorprese per me...
Questi i pensieri che affollavano la mia mente mentre ci ripulivamo e la riaccompagnavo al parcheggio del supermercato.
"Buona serata flo', a domani"
Mi avvicino a lei e stavolta lei accoglie quasi con brama le mie labbra, dando vita ad una limonata di saluto, davvero niente male.
Mentre esce dall'auto e si allontana da me, osservo il suo bel culetto da santerellina.
Ripensando alla sua fichetta bagnata e rasata, non potevo che fare pensieri di conquista anche di quel bel culetto sodo che manmano si stava allontanano da me...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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